leparolehannogliocchi

Vedere è immergersi nel mondo, pensare è prenderne le distanze (Wim Wenders)
martedì, 29 aprile 2008


Ho letto diversi post di amici e utenti sul Comicon. Mi fa piacere, è una manifestazione che prende piede sempre più. I cosplayer sono diventati una realtà non più di "Romics" o Lucca. Mi piacciono molto i cosplayer, io non ho il coraggio. Forse, lo farò qualche volta. Chi vorrei essere? Beh senza dubbio Gatsu. Certo non ho proprio la statura, ma i cosplayer diventano altri attraverso i costumi. Tutto è permesso, quindì.

Quest'anno era il decimo, per me il settimo o l'ottavo. Ricordo un anno in cui ci andai con una spalla ingessata, con mio padre che mi faceva da scudo dalla folla tra i cunicoli di Castel Sant'Elmo. E che dire dell'edizione che ospitò Giappone e Corea, le foto sotto il cartonato di Evangelion, vicino Margot, poi le divise da liceale e la scorpacciata di locandine. L'anno scorso c'era un altro mito: Go Nagai. Sul cellulare, ho ancora la tavola di DevilMan come sfondo. Oggi "Comicon" non ha come tema una nazione e la sua produzione. Dall'anno scorso ci sono i colori. Magenta, nell'edizione appena passata. Attilio Micheluzzi è stato l'omaggio di quest'anno. Più che le sue tavole, ho apprezzato molto la sua figura. Un architetto prestato al fumetto. E' proprio vero, tra le professioni di stampo positivistico l'architetto è il ponte più emblatico tra in numeri, la fisica e la statica e la forma. Quella che ci fa capire che la creatività non è semplicemente bagnarsi le mani di vernice e spararle su un muro. Oppure essere naif, o chic e nascondersi sotto il velo della soggettività. Essere creativi è un concetto quasi strutturale della persona. E non una qualità da affiancare a "sonosolaresimpaticabellaebrava".

Il disegno degli spazi, le linee dei volti, il tratto pulito. Segni che indicano l'impronta d'architetto in Micheluzzi ma la cosa più forte, era l'idea che aveva: «l'avventura è tutto ciò che mi dà emozione. Anche stare sulle pietre del Carso». Aveva vissuto la guerra, ma non ne aveva scritto un memoriale. L'esperienza bellica e i suoi orrori sono stati dimenticati, forse trasformati e riconfigurati in una creatività esclusiva. L'avventura in emozione. Un principio generale è una spigazione della nascita dell storie. 

                              
(disegni micheluzzi da istrianet.org)
postato da: LucaMarra alle ore 14:36 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: fumetti, disegni, guerra, creatività, comicon, micheluzzi, architettutura

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