leparolehannogliocchi

Vedere è immergersi nel mondo, pensare è prenderne le distanze (Wim Wenders)
giovedì, 22 maggio 2008

Torna Beverly Hills


Già si può sentire quella sigla e i mille volti e capelli cotonati anni 90
. Torna "Beverly Hills 90210", aggiornata: più sexy e provocante. Nuovo cast e qualche comparsata della vecchia guardia: Kelly fa la consulente alla "Beverly High", un posto lo hanno chiesto anche Brandon e Steve.
Mentre a Gerusalemme censurano "Sex and City" in un più casto "... and city", la fortunata serie creata da Aaron Spelling (parente di Donna-Tori Spelling) viene riaggiornata al nuovo trend sexy. Probabilmente, sull'onda di "Dirt" "Californication" che del taglio pruriginoso, erede di "Sex and City", hanno fatto una delle ragioni di successo.  (fonte: corriere.it)

A pensarci bene, forse e Beverly Hills padre di "Sex and City".  Il rapporto con il luogo c'era già, l'esclusiva Beverly Hills e i temi del sesso? E direi. Tutti sono stati con tutti. Comprese avventure lesbo chic. (fonte: corriere.it)

Questi sono i nuovi. Ai Walsh si sostituiscono i Mills, chissà forse perchè  cognome meno da provincia di Minnesota?
Facce alla "O.C." e glam a manetta. Aspettiamo sperando che arrivi anche in Italia, in America sarà trasmessa sulla rete "CW". Intanto scegliete già quelli che dovete attaccare sul diario. Se siete già laureati e occupati, fa niente, attaccateli sull'agenda.
 
postato da: LucaMarra alle ore 16:32 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: fiction, sesso, sex and city, tv , beverly hills 90210
mercoledì, 07 maggio 2008

Il grande schermo non entra più nel piccolo

E finalmente qualcuno s’accorge che il cinema in prima serata è sparito. L’appello di articolo21 (dai firmate anche voi) chiede di riportare la cultura in prima serata ma, soprattutto, la sua promozione all’interno della tv.

Per quanto riguarda il cinema, questo è un fenomeno che si manifesta da diverso tempo. Di riflesso se il cinema è poco trasmesso, anche la promozione serve a poco. Escludendo Marzullo e il suo bollettino, a ore da lupi.

 

Secondo me, l’estromissione del cinema in prime time ha diverse cause. Una storica, evolutiva. Prima, il film in prima serata era l’evento. Un collante per le famiglie che, a stento, avevano un televisore e potevano permettersi la visione in sala. La tv prendeva in prestito un testo non suo, ma del cinema. Quando ha imparato a farne dei propri se n’è disfatta. La moltiplicazione delle reti, ha portato la moltiplicazione degli ingegni autoriali, strategie per coinvolgere il pubblico e inserzionisti. Quiz, varietà e la fiction che, in questo caso, è la figlia televisiva del film. Più sfruttabile: spezzettata con la serialità, dalla soap al tv movie in unica soluzione. Oggi, il reality show  è l’ultimo arrivato nello specifico televisivo. Il più lontano dal film. Si dice che i registi di reality siano i più fortunati: pagati, per stare dietro a dei monitor a scrutare persone. Vigilantes di lusso, verrebbe da dire.

 

La concorrenza. L’ha detto pure Leone, vicedirettore generale Rai, «i film, sulla pay tv, vanno benne. Sulle free arrivano spompati» L’ascolto potenziale che dà un film non è molto, oggi. Su Sky, la cornice  diversa: i film sono di nuova uscita, senza pubblicità, in 16:9, HD, multilingua e tutto il resto appresso. Sono pagati dall’utente, c’è più motivazione a vedere. E poi, il gusto del pubblico, grazie anche alle emittenti, si è settato molto sullo specifico televisivo: reality e fiction. E i film che più  li somigliano, sono quelli con più ascolti. Nel 2007, difatti, nelle prime posizioni: “La tigre e la neve”, “Alla luce del sole”, “Vacanze di Natale 2000”, “Sotto il sole della Toscana”, “Ricordati di me” (Fonte: La Repubblica 7-5-08). Regie piane, storie familiari e d’impegno sociale, amori e viaggi. Questa non è una critica, lo diventa poi quando questi modelli dal piccolo schermo si trasferiscono sul grande. Come il Faenza di “Alla luce del sole” ma soprattutto “I giorni dell’abbandono” scelto, chissà con quale coraggio, nella competizione veneziana del 2005.  

postato da: LucaMarra alle ore 20:26 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, mediaset, rai , tv , mercato audiovisivo, realitu show

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