leparolehannogliocchi

Vedere è immergersi nel mondo, pensare è prenderne le distanze (Wim Wenders)
venerdì, 25 aprile 2008

Come ascolti la musica. La rete e la superficie.


Myspace si allea con altre tre grandi colossi discografici: Sony, BMG, Warner e Vivendi (Repubblica, “Affari e Finanza”). Nasce Myspace music, una piattaforma ancora più potente per la musica online secondo l’User Genetated Content. Il contenuto generato dall’utente.
Una cosa mi ha sempre colpito del filesharing. La nuova fruizione. Il nuovo modo di ascoltare, conoscere, avvicinarsi alla musica.

 
Mi sento a cavallo di due generazioni di musicofili: websurfer e cdfan. Etichette di fantasia, non vi preoccupate, non uno di quei nomi stravaganti che i marketer danno ai gruppi di persone (uno bellissimo è baby boomer). I websurfer, quelli che scaricano solo dal web, i cdfan, coloro che prima di napstercompravano i cd. E lo fanno ancora. Non è solo una questione di economia. Di gratuità. Una volta, in un documentario, senti un dj dire qualcosa tipo: “Adoro il vinile, il cd è come un panino da McDonald”. È un po’ lo stesso, in termini meno drastici, oggi. Scaricando, si può attingere a tutto, qualsiasi gruppo musica ecc. Ma a un po’ di tutto. Coi cd, almeno per me, un singolo, un pezzo ascoltato da un amico e così via portava ad acquistare l’intero cd, e poi la discografia. Oggi si scarica meno l’intero album, un pezzo qua, uno la, rimane però tutto in superficie. La conoscenza è per brano, meno per album e autore. Certo, si può fare lo stesso anche col web. Ma la mentalità è cambiata. Come leggere citazioni da tanti libri, senza mai leggerli per intero.
 

Così è un po’ per il cinema. La gente non va in sala, ma scarica i film che potrebbe vedere ai multiplex. Considera solo l’aspetto economico. Invece la potenzialità di poter attingere a film, a brani, sconosciuti non più distribuiti nei normali circuiti non viene considerata. Una studiosa italiana, Nicole Rigamonti, ha detto che esiste una sorta di “navigazione di piccolo cabotaggio”. Ti metti nel mare magnum del web, ma devi essere sempre ancorato a quello che c’è fuori. Ai film in sala. Ai dischi in classifica. Senza allontanarti negli oceani del nuovo e dell’inesplorato. La pubblicità rende comunque più sicuro un prodotto. E pur con nuovi mezzi, non si varcano i confini del “nuovo”, musicale, cinematografico, che sia.

 

C’è un aspetto più materiale. E qui sono spudoratamente nostalgico, come un anziano che ricorda il frigorifero a chiave. Un cd si tocca, si vede. Per me, è anche un oggetto, adoro vedere le copertine in fila, nel mio porta cd. Con i file, sono tutti uguali. Compattati in un ipod, in un lettore e a distunguerle solo una stringa di testo. Oggi, non esistono nemmeno più le copertine di qualche anno fa. Tutte di cartone, che dopo pochi usi si sfaldano un libro aperto migliaia di volte.

Tu come ascolti?
postato da: LucaMarra alle ore 20:44 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: musica, mp3 , ascolto, conoscenza, filesharing, cd , myspace, websurfer, cdfan, fruizione

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